Cile, nuova scossa di terremoto Nessun allerta per lo tsunami
L’epicentro nelle acque del Pacifico a 75 chilometri al largo di Concepcion (520 chilometri a sud da Santiago), città colpita in pieno dal terremoto dello scorso 27 febbraio che provocò quasi 500 morti e enormi danni in un’ampia zona. Da quel giorno sono state registrate oltre 200 scosse di assestamento.
Escluso, stavolta, il rischio tsunami, anche se molti abitanti di Concepcion e del porto di Talcahuano, distanti 15 chilometri, sono fuggiti dal centro verso le alture. “Le caratteristiche di questo sisma non presentano le condizioni necessarie per uno tsunami davanti alle coste del Cile”, ha assicurato Vicente Nunez, responsabile dell’Onemi, ovvero la protezione civile locale.
La regione raggiunta dal sisma è stata colpita da una lunga catena di blackout, mentre le comunicazioni telefoniche via cellulare sono saltate, così come era successo dopo il sisma di fine febbraio. Anche ieri in circa l’80% del territorio cileno le linee elettriche sono saltate per qualche ora. E gli esperti stimano che i problemi nella produzione di elettricità perdureranno ancora per circa sei mesi.
